Una rivalutazione di Alien: la sessualità e le angosce degli uomini

Articolo di Jason Häggström, in originale qui. Traduzione di feminoska.

Nei trent’anni successivi alla sua uscita, Alien ha scatenato un acceso dibattito tra i teorici del cinema. Le analisi accademiche del film hanno puntato l’attenzione su molti temi differenti, risultati in letture femministe, marxiste, psicoanalitiche, e molte altre. Ma queste teorie, in un gioco di rimandi alle speculazioni preferite di ciascun autore,  sono decontestualizzate rispetto ad un analisi della pellicola da un punto vista filmico ma non solo. La maggior parte delle critiche, accademiche e non, giungono in ultima analisi alla conclusione che Alien sia un film femminista per via della rappresentazione del luogo di lavoro come territorio di uguaglianza nel quale i tradizionali ruoli di genere sono aboliti. Ma un altro aspetto si cela sotto la superficie: la paura. Non la paura dell’alieno divorante, ma la paura e l’ansia di un futuro nel quale l’uguaglianza dei sessi potrebbe anche portare alla (con)fusione della biologia sessuale. Ciò che viene dunque rivelato in Alien è l’ansia provata dagli uomini nel corso della seconda ondata del femminismo, durante la quale il film è stato prodotto.Continua a leggere…